Storia del CFD Trading

Trading CFD

CFD Trading – Investire online con i CFD

Grazie al trading online sempre un maggior numero di soggetti ha la possibilità di investire in borsa direttamente da casa propria con un computer, tablet o telefono. Gli strumenti finanziari offerti dalla piattaforme sono differenti e permettono di poter giocare in borsa anche senza una conoscenza approfondita del mercato. Tra i prodotti posti sotto i riflettori dei traders, soprattutto negli ultimi anni, ci sono i CFD. Conoscere la storia del CFD trading e come si sia sviluppato può essere utile a comprendere le sue potenzialità e le eventuali prospettive future per investire in borsa.

Cosa sono i CFD – Perché investire in Contract for difference

Per poter comprendere la storia dei CFD trading e la ragione per cui furono ideati, è importante capire perché questi prodotti sono molto diffusi nel trading on line e sono considerati, da parte di un sempre maggior numero di traders, tra i principali strumenti finanziari da utilizzare negli investimenti online.

CFD

Con il termine CFD si identificano i contratti per differenza, che sono dei prodotti derivati attraverso cui sarà possibile operare su un asset sottostante, senza necessità di acquistare il valore del prodotto di riferimento. Grazie a questi contratti, che vengono stipulati con il broker, si potrà investire in borsa con piccoli capitali.

I CFD trading permettono a un trader di poter quindi operare sia quando l’andamento è positivo, con una posizione di acquisto definita lunga, sia quando è negativo. In questo caso si deciderà di utilizzare una posizione di vendita. La loro caratteristica principale è quella di permettere di investire online un capitale ridotto in proporzione alla leva finanziaria stabilita dal broker.

La storia del CFD – Come nasce l’idea del CFD Trading: gli anni 90

La storia del CFD

I CFD nascono agli inizi degli anni novanta dall’idea di Brian Keelan e Jon Wood, i quali ricercavano dei prodotti finanziari che potessero sfuggire al bollo posto come tassa governativa nel London Stock Exchange, data la caratteristica di essere dei prodotti di margine. All’inizio furono prettamente utilizzati da investitori istituzionali e hedge fund, che furono i primi a impiegare il CFD trading al fine di coprire i propri investimenti e le proprie esposizioni finanziarie nel mercato inglese.

Solo alla fine degli anni novanta fu possibile investire in CFD anche agli investitori commerciali. L’interesse da parte dei privati, su questo particolare strumento derivato, crebbe in maniera esponenziale in pochissimo tempo sfruttando l’enorme sviluppo del trading online grazie anche all’avvento del web. Diverse piattaforme iniziarono ad offrire ai propri clienti la possibilità di giocare in borsa attraverso il trading CFD per i numerosi vantaggi. Tra le prime vi fu la Gerrard & National Intercommodities e la IG Markets.

L’evoluzione di investire in CFD – Gli anni 2000 e lo sviluppo del trading on line

Agli inizi degli anni 2000 ci si rese ben presto conto del potenziale del trading CFD non solo per il risparmio del bollo ma anche per i possibili guadagni dovuti alla leva finanziaria che li caratterizzava.

In pochi anni investire in CFD è stato possibile in moltissimi Paesi attraverso le piattaforme di trading online che permettono di operare su diversi prodotti. Il CFD Trading Online è tra i modi di investire in borsa molto remunerativi, dato che permette di impiegare capitali molto ridotti con un guadagno elevato in base alla percentuale di leva finanziaria offerta dal broker. Oggi chi vuole far trading con i CFD può operare su forex, indici, azioni, ETF e mercato delle materie prime.

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